CODICE DEONTOLOGICO

PRINCIPI GENERALI

  1. Il Codice Deontologico A.G.P. ha lo scopo di precisare i diritti ed i doveri dei grafologi che desiderano esercitare la loro professione secondo un'etica comune.
  2. La Grafologia, è una disciplina e tecnica di osservazione, di studio e di interpretazione della scrittura.
  3. Il grafologo deve fornire il contributo della propria esperienza professionale per lo sviluppo di progetti utili a migliorare la qualità della professione ed adoperarsi per alimentare la ricerca in campo grafologico.
  4. Il grafologo analizza la personalità dello scrivente e ne rileva attitudini e potenzialità. Egli lavora su documenti manoscritti originali e conduce il lavoro di analisi per soddisfare una richiesta di tipo professionale o privato.

FUNZIONI E COMPETENZE

  1. Il grafologo ha il dovere di approfondire costantemente le proprie conoscenze e competenze.
  2. Il grafologo si impegna ad utilizzare solo i metodi relativi alla propria disciplina ed a lavorare nei limiti delle proprie competenze e della propria esperienza.
  3. Il grafologo si deve astenere dal fare diagnosi in settori riservati al campo della medicina, della psichiatria e della psicologia.
  4. I grafologi che hanno sottoscritto questo codice non devono svolgere attività che abbiano a che fare con l'occultismo e la divinazione. Essi devono rifiutare di prestare la propria collaborazione o chiedere pubblicità a periodici che trattano questi temi.

RAPPORTI CON GLI UTENTI

  1. L'attività del grafologo impone il rispetto dei valori morali e professionali. Il grafologo deve salvaguardare in ogni circostanza l'indipendenza, l'onestà e il senso di umanità. Egli non deve essere influenzato da pregiudizi relativi al sesso, alla razza, alla politica, alla classe sociale ed alla religione.
  2. In ogni esame il grafologo usi tatto e discrezione, tenga sempre presenti il destinatario, la sua cultura, la sua condizione psicologica, garantendogli un aiuto positivo. Nell'attività di selezione professionale egli eviti di toccare gli aspetti della personalità dello scrivente che non sono in rapporto con il posto di lavoro in questione. Egli deve adottare un linguaggio chiaro, prudente, privo di ambiguità, essere del tutto imparziale e rifiutare analisi di compiacenza.
  3. Il grafologo deve impegnarsi a non utilizzare i documenti e le informazioni che possiede per danneggiare gli altri. Dato che è il solo giudice del valore dei documenti in sé, egli può ricusare di stilare un'analisi senza giustificarsi e deve rifiutare di dare il proprio parere su un documento del quale ha notizia che sia stato sottratto illegalmente o rubato. Egli non deve lavorare su documenti inviati per fax o fotocopiati poiché la qualità del tratto ne risulta alterata; qualora gli venga richiesto dall’Autorità Giudiziaria o da altri di lavorare su documenti non originali, deve accertarsi, nei limiti del possibile, che non sia reperibile il documento originale e deve informare, in modo circostanziato, il committente dei rischi e delle limitazioni che comporta una analisi su documenti non originali. Deve inoltre rifiutarsi di lavorare su materiale insufficiente.
  4. Il grafologo deve osservare lo leggi del proprio paese sui diritti della persona umana, in particolare il segreto professionale, che deve essere rispettato sia verbalmente sia nella diffusione dei documenti.
  5. L'unico responsabile dei risultati dell'analisi è la persona che possiede legittimamente il documento. I risultati devono essere fatti pervenire esclusivamente al richiedente.
  6. Il grafologo non può citare i clienti se non con il loro consenso. Egli non può comunicare o pubblicare testi o analisi se non con l'approvazione dell'interessato e/o del proprietario del documento.
  7. Il grafologo deve rifiutarsi di prestare la propria opera in favore di persone che abbiano avuto o abbiano in corso provvedimenti disciplinari o diffide da parte dell'A.G.P..

RAPPORTI CON COLLEGHI E ALTRI PROFESSIONISTI

  1. Il grafologo promuove e valorizza gli scambi e la collaborazione tra Associazioni e Scuole diverse, in un'ottica di allargamento ed integrazione tra apporti grafologici differenti.
  2. Il grafologo, ove richiesto, collabora con altri professionisti per effettuare analisi di personalità ed individuare attitudini e potenzialità dello scrivente, adoperandosi per l'utilizzo integrato delle varie discipline e per l'ottimizzazione dei vari contenuti concettuali.
  3. Il grafologo conosce e rispetta le specificità teorico-metodologiche di ciascuna Associazione o Scuola ed evita di esprimere giudizi valoriali sulla pretesa superiorità o inferiorità di una metodologia/Scuola/ Associazione sulle altre.
  4. Il Grafologo è tenuto, nell'ambito delle attività professionali e al di fuori di esse, al rispetto della professionalità e della personalità dei colleghi

DISPOSIZIONI FINALI

  1. L'A.G.P. si impegna a far rispettare il presente Codice Deontologico da parte di tutti i soci. Le infrazioni sono accertate dal Collegio dei Probiviri.
  2. Il presente Codice comprende 4 sezioni, 20 articoli e le disposizioni finali ed entra in vigore dal 1 Settembre 1996

Codice di condotta dell' Associazione Grafologi Professionisti

(Approvato con delibera del Consiglio Direttivo del 17/04/2014)

 

Art. 1

Premessa

Il presente Codice di condotta definisce le linee di comportamento dei propri soci nel rispetto di quanto già contenuto nello Statuto, nel Regolamento e nel Codice Deontologico della Associazione Grafologi Professionisti (A.G.P.) per il corretto raggiungimento degli scopi statutari.

In particolare si fa riferimento all’Art. 3 dello Statuto, che definisce gli scopi della Associazione, e agli articoli del Codice deontologico che definiscono le funzioni e le competenze del grafologo, i rapporti del grafologo con gli utenti e i rapporti del grafologo con colleghi e con altri professionisti.

 

Le disposizioni che seguono trovano applicazione in tutti i casi in cui non siano applicabili norme di legge o di regolamento o che non siano diversamente disciplinati da leggi o regolamenti.

Art. 2

Principi generali

I soci debbono conformare la loro condotta a principi di lealtà e correttezza, promuovendo ogni iniziativa volta alla valorizzazione della disciplina grafologica e alla sua corretta applicazione nei diversi ambiti professionali e stigmatizzando ogni comportamento che sia lesivo degli interessi e della considerazione di questa professione.

Art. 3

Norme di comportamento

Nell’esercizio della sua professione il grafologo deve attenersi a quanti disposto dal Codice deontologico dell’AGP che definisce le linee di base alle quali deve uniformarsi il grafologo professionista e individua i comportamenti che devono essere evitati nell’esercizio dell’attività professionale:

- il grafologo ha il dovere di approfondire costantemente le proprie conoscenze e competenze (Art. 1 di Funzioni e competenze);

- il grafologo si impegna ad utilizzare solo i metodi relativi alla propria disciplina ed a lavorare nei limiti delle proprie competenze e della propria esperienza (Art. 2 di Funzioni e competenze);

- il grafologo si deve astenere dal fare diagnosi in settori riservati al campo della medicina, della psichiatria e della psicologia (Art. 3 di Funzioni e competenze);

- i grafologi che hanno sottoscritto il codice deontologico non devono svolgere attività che abbiano a che fare con l'occultismo e la divinazione. Essi devono rifiutare di prestare la propria collaborazione o chiedere pubblicità a periodici che trattano questi temi (Art. 4 di Funzioni e competenze);

- l'attività del grafologo impone il rispetto dei valori morali e professionali. Il grafologo deve salvaguardare in ogni circostanza l'indipendenza, l'onestà e il senso di umanità. Egli non deve essere influenzato da pregiudizi relativi al sesso, alla razza, alla politica, alla classe sociale ed alla religione (Art. 1 di Rapporti con gli utenti);

- in ogni esame il grafologo usi tatto e discrezione, tenga sempre presenti il destinatario, la sua cultura, la sua condizione psicologica, garantendogli un aiuto positivo. Nell'attività di selezione professionale egli eviti di toccare gli aspetti della personalità dello scrivente che non sono in rapporto con il posto di lavoro in questione. Egli deve adottare un linguaggio chiaro, prudente, privo di ambiguità, essere del tutto imparziale e rifiutare analisi di compiacenza (Art. 2 di Rapporti con gli utenti);

- il grafologo deve impegnarsi a non utilizzare i documenti e le informazioni che possiede per danneggiare gli altri. Dato che è il solo giudice del valore dei documenti in sé, egli può ricusare di stilare un'analisi senza giustificarsi e deve rifiutare di dare il proprio parere su un documento del quale ha notizia che sia stato sottratto illegalmente o rubato. Egli non deve lavorare su documenti inviati per fax o fotocopiati poiché la qualità del tratto ne risulta alterata; qualora gli venga richiesto dall’Autorità Giudiziaria o da altri di lavorare su documenti non originali, deve accertarsi, nei limiti del possibile, che non sia reperibile il documento originale e deve informare, in modo circostanziato, il committente dei rischi e delle limitazioni che comporta una analisi su documenti non originali. Deve inoltre rifiutarsi di lavorare su materiale insufficiente (Art. 3 di Rapporti con gli utenti);

- il grafologo deve osservare lo leggi del proprio paese sui diritti della persona umana, in particolare il segreto professionale, che deve essere rispettato sia verbalmente sia nella diffusione dei documenti (Art. 4 di Rapporti con gli utenti);

- l'unico responsabile dei risultati dell'analisi è la persona che possiede legittimamente il documento. I risultati devono essere fatti pervenire esclusivamente al richiedente (Art. 5 di Rapporti con gli utenti);

- il grafologo non può citare i clienti se non con il loro consenso. Egli non può comunicare o pubblicare testi o analisi se non con l'approvazione dell'interessato e/o del proprietario del documento (Art. 6 di Rapporti con gli utenti);

- il grafologo deve rifiutarsi di prestare la propria opera in favore di persone che abbiano avuto o abbiano in corso provvedimenti disciplinari o diffide da parte dell'A.G.P. (Art. 8 di Rapporti con gli utenti);

- il grafologo promuove e valorizza gli scambi e la collaborazione tra Associazioni e Scuole diverse, in un'ottica di allargamento ed integrazione tra apporti grafologici differenti (Art 1 di Rapporti con colleghi e altri professionisti);

- il grafologo, ove richiesto, collabora con altri professionisti per effettuare analisi di personalità ed individuare attitudini e potenzialità dello scrivente, adoperandosi per l'utilizzo integrato delle varie discipline e per l'ottimizzazione dei vari contenuti concettuali (Art 2 di Rapporti con colleghi e altri professionisti);

- il grafologo conosce e rispetta le specificità teorico-metodologiche di ciascuna Associazione o Scuola ed evita di esprimere giudizi valoriali sulla pretesa superiorità o inferiorità di una metodologia/Scuola/ Associazione sulle altre (Art 3 di Rapporti con colleghi e altri professionisti);.

- il Grafologo è tenuto, nell'ambito delle attività professionali e al di fuori di esse, al rispetto della professionalità e della personalità dei colleghi (Art 4 di Rapporti con colleghi e altri professionisti).

Art. 4

Segnalazione di comportamenti sanzionabili

Ogni socio che viene a conoscenza di comportamenti scorretti che rientrino nelle tipologie di cui all’Art 3 del presente Codice o che si ritengano comunque lesive degli interessi e della considerazione della categoria professionale devono essere segnalate, individualmente o in forma collettiva, alla Associazione Grafologi Professionisti in maniera circostanziata e documentata.

Non possono essere prese in considerazione segnalazioni generiche o non documentate o presentate nella forma anonima.

Art. 5

Provvedimenti disciplinari

L’Art. 9 dello Statuto dell’A.G.P. prevede che nei confronti dei soci possono essere adottati i seguenti provvedimenti disciplinari:

  1. il richiamo scritto;
  2. la censura;
  3. la sospensione;
  4. l'esclusione di cui all'art. 8 primo comma lettera d.


Il provvedimento di cui al punto d. è adottato con delibera dal Consiglio Direttivo, il quale deve sentire il Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri. La delibera va ratificata dall'Assemblea ordinaria nella successiva convocazione.

Art. 6

Organi competenti a ricevere le segnalazioni

Le segnalazioni di comportamenti scorretti sanzionabili devono essere indirizzate al Presidente della Associazione Grafologi Professionisti che interpella il collegio dei Probiviri per una sua valutazione e per l’eventuale sanzione da applicare. Ogni sanzione va ratificata dal consiglio Direttivo prima della sua applicazione.

Le sanzioni vanno applicate dal Presidente del l’AGP o da un suo delegato per il caso specifico, nel rispetto della personalità e della sensibilità dell’individuo sanzionato, avendo come fine non tanto il processo correttivo dell’individuo quanto piuttosto i riflessi che il comportamento scorretto può avere sulla corretta applicazione della tecnica grafologica.

Art. 7

Disposizioni finali

Il presente Codice di comportamento, comprendente sette articoli, entrerà in vigore dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo e della Assemblea dei Soci.